AVO Cuneo festeggia i suoi primi 41 anni

L’AVO – Associazione Volontari Ospedalieri – ha raggiunto il traguardo dei suoi primi 41 anni e li ha festeggiati sabato 16 dicembre presso lo “Spazio Varco”, in via Carlo Pascal, a Cuneo.
Il ricco programma, predisposto dal presidente Massimo Silumbra in collaborazione con il direttivo dell’associazione, si è aperto con i saluti della sindaca, Patrizia Manassero. “Siamo in un momento di particolare attenzione sul ruolo della sanità pubblica – ha detto la sindaca Manassero in apertura della festa per i 41 anni -. I vostri suggerimenti ci potranno essere utili per accompagnare la costruzione del nuovo ospedale. Il volontariato è un mondo fantastico. Vi ringrazio per quello che avete fatto, che fate e farete per i pazienti ospedalieri soli e bisognosi di aiuto”.
“La storia dell’Avo Cuneo – ha ricordato il presidente Massimo Silumbra – inizia il 22 aprile 1982 per merito della fondatrice Mariangela Brunelli Buzzi, ora socio onorario, coadiuvata da dottor Angelo Valmaggia (padre dell’ex sindaco Alberto Valmaggia) e da altri sostenitori. L’obiettivo statutario era di creare un’associazione che stesse accanto agli ammalati ‘con passione, solidarietà e gratuità’. Dopo il primo corso di formazione, circa 30 volontari iniziarono il loro servizio all’ospedale Santa Croce. Ben presto raggiunsero le cento unità attraverso il passaparola, nonostante le difficoltà iniziali. Superati i due anni di Covid, i volontari, in numero ridotto, sono tornati nelle corsie dell’ospedale Santa Croce e Carle, all’accettazione, alla piastra endoscopica e al Pronto Soccorso. L’associazione è riuscita a mantenere la rotta del cammino con il nuovo corso di formazione frequentato da una cinquantina di aspiranti volontari che si spera diventino volontari effettivi dopo un periodo come tirocinanti”.
Fare volontariato fa stare bene perché è molto più quello che si riceve di quello che si dà.
“Siamo un’associazione conosciuta, apprezzata e stimata in tutta Italia – ha ripreso il presidente Silumbra -, grazie alla Federavo che ci guida e al nostro Fondatore Erminio Longhini che ha riconosciuto la necessità di stare accanto ai malati soli”.
Per Antonella Ligato, responsabile dell’ufficio ‘Umanizzazione’, “ogni giorno può essere un momento di crescita dell’ospedale per la grande risorsa che siete. Voi volontari siete ‘dono’”.
Giusi Nisi, presidente AVO Liguria, ha sottolineato l’importanza di “fare rete tra le AVO italiane, anche con la comunicazione a distanza come ci ha insegnato il Covid”.
Molto significativo, dettagliato e ricco di spunti l’intervento di Letizia Espanoli, autrice e creatrice del “Sente-Mente®” sul tema: “Fai fiorire te stesso per far sbocciare l’AVO” che ha evidenziato l’importanza della formazione per costruire relazioni positive con l’altro. “La gentilezza – ha detto – è la base del rapporto umano. Essere gentili con l’altro riduce l’ansia e aumenta la felicità”.
“Il servizio – ha concluso il presidente Federavo Francesco Colombo – va fatto con professionalità e continuità. Siamo nel momento vero della ripartenza. Dobbiamo continuare la nostra missione straordinaria: l’esserci per l’altro”.
La dottoressa Rita Aimale ha poi presentato l’indagine di soddisfazione “L’ospedale ti ascolta…aiutaci a migliorare”: dal 19 dicembre al 29 febbraio 2024, in tutti i reparti dell’ospedale Santa Croce e Carle e negli ambulatori, sarà distribuito a ogni paziente un questionario anonimo con relative domande al fine di migliorare la qualità dei servizi.

Dopo la conclusione dei lavori è seguito un momento conviviale, quindi, dalle 15, sono state effettuate le visite guidate alla chiesa di Santa Croce e al Complesso monumentale di San Francesco, dove è allestita, a cura della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, la mostra “Lorenzo Lotto e Pellegrino Tibaldi”, capolavori dalla Santa Casa di Loreto.
L’evento è stato organizzato grazie al CSV – Società Solidale e alla Merlo S.p.A..

Articolo di Franca Ramero pubblicato su “La Guida” il 28 dicembre 2023